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15/10/2018
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Il nuovo codice dell'Ordinamento Militare


Una importante riforma legislativa


Con Decreto Legislivo n. 66 del 15/3/2010 (uscito sulla G.U. n. 106 del 8/5/2010) dal 9 ottobre u.s. è entrato, in vigore il nuovo "Codice dell'Ordinamento Militare" che, eliminando migliaia di norme che in tempi successivi hanno, in passato, disciplinato lo status del militari, ha regolato, in mododefinitivo ed univoco, l'organizzazione, le funzioni, le norme amministrative, l'ordinamento, i diritti ed i doveri del personale, il trattamento economico, assistenziale e previdenziale dello stesso.

Il nuovo Codice si compone dei seguenti nove "Libri" (e di ben 2.272 articoli in 1.137 pagine):

* Organizzazione e Funzioni;
*  Beni;
*  Amministrazione e contabilità;
*  Personale Militare;
*  Personale Civile ed Ausiliario dell FF.AA.;
*  Trattamento economico, assistenziale e benessere;
*  Trattamento previdenziale e per le invalidità di servizio;
*  Servizio militare e servizio degli obiettori di coscienza in tempo di guerra o di grave crisi internazionale;
*  Disposizioni di coordinamento transitorie e finali.


In stretta sintesi, in attesa di approfondire i particolari di interesse della nuova normativa, si segnala preventivamente che:

 *  le categorie del personale militare sono ora diventate quattro: uffciali, sottufficali, graduati, militari di truppa; i graduati comprendono gli attuali V.P.S.;
 *  viene abrogata la legge 382/78 "Norme di principio sulla disciplina militare" ed il relativo Regolamento;
 *  le nuove norme disciplinari sanciscono: "il richiamo" che non dà luogo a trascrizione nella documentazione personale nè a forme di comunicazione scritta o pubblicazione: tuttavia, viene annotato su registri ad esclusivo uso interno al fine di tenerne conto, nel biennio successivo, in caso di eventuale recidiva a seguito della quale può essere inflitto il "rimprovero" o disposta la cancellazione;
 *  ai militari è fatto divieto di partecipare a riunioni e manifestazioni di partiti, associazioni, anche sindacali, ed organizzazioni politiche, nonchè di svolgere propaganda a favore o contro partiti, associazioni, sindacati, organizzazioni politiche o candidati a elezione politiche e amministrative;
 *  i "trasferimenti" saranno equiparati agli "ordini" nel senso che ineludibili esigenze di organizzazione, coesione interna e massima operatività delle Forze Armate si possono assumere provvedimenti di trasferimento che attengono a semplice modalità di svolgimento del servizio; pertanto i trasferimenti avverranno più rapidamente ed efficacemente, senza le garanzie previste dalle leggi precedenti;
 *  gli "ordini" devono attenere strettamente alla disciplina ed alle modalità di svolgimento del servizio, senza eccedere i compiti di istituto.


(da "Tradizione Militare" n. 10/dicembre 2010, organo d'informazione dell'ANUPSA (Ass. Naz. Ufficiali provenienti dal servizio permanente)



 

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