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01/12/2018
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Festa Arma Trasporti e Materiali
A tutti gli Autieri

Nel giorno che ricorda a tutti noi la prima grande epopea dei Soldati, spesso sconosciuti, ma sempre in prima linea nel lavoro, nel senso del dovere e nel sacrificio, fino ai nostri Caduti e feriti delle missioni fuori area, tutti riuniti in un fraterno abbraccio sotto la gloriosa Bandiera del Corpo Automobilistico, ora Arma dei Trasporti e Materiali, giunga il mio affettuoso e sincero augurio di ogni bene!
Autieri, nell'unità dello spirito e con il fervore del nostro operare, siate fieri ed orgogliosi delle nostre gloriose fiamme nero-azzurre e, come sempre, avanti e per sempre
Ten. Gen. Vincenzo DE LUCA
FERVENT ROTAE - FERVENT ANIMI !
Il 26 maggio 2010, sul piazzale della Caserma ''Rossetti'' in Roma, sede della Scuola Trasporti e Materiali, si è svolta la celebrazione della festa dell'Arma dei Trasporti e Materiali che ereditando i valori e le tradizioni del Corpo Automobilistico dell'Esercito ricorda in tale ricorrenza il 94° anniversario del primo grande autotrasporto strategico di truppe e materiali, oltre 120 mila uomini impegnati sull'Altopiano di Asiago per arginare l'avanzata dell'esercito austroungarico, ormai in procinto di dilagare nella sottostante pianura padana. Tale straordinaria azione, innovativa per l'epoca, che vide l'impiego contemporaneo di oltre 1.000 autocarri,creò le basi per la nascita del Servizio Automobilistico
dell'Esercito.Prima dell'inizio della cerimonia ufficiale sono stati resi gli onori agli Autieri Caduti in tutte le guerre con la deposizio- ne di una corona d'alloro al monumento eretto sul piazzale della Caserma ''Rossetti'' da parte del Vice Comandante Logistico e Capo Dipartimento TRAMAT Ten. Gen. Mario Righele, accompagnato dal Brig. Gen. Italo Tria, Comandante della Scuola, e dal Presidente Nazionale ANAI Ten. Gen. Vincenzo De Luca (foto 1). La cerimonia ufficiale, svoltasi alla presenza del Comandante Logistico dell'Esercito Gen. C.A. Rocco Panunzi, del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso (foto 2), di autorità civili e militari e numeroso pubblico, ha avuto inizio con lo schie- ramento di un Reggimento di formazione agli ordini del Col. Francesco Matarrese, su due battaglioni, ognuno di tre compagnie fornite dal 44° Rgt. Sost. TLC ''Penne'', dal 184° Rgt. Sost. TLC ''Cansiglio'', dal 10° Rgt. man. interforze, dal'11° Btg tra. ''Flaminia'', dall'8° Rgt. tra. ''Casilina'' e dai reggimenti di sostegno AVES ''Idra'', ''Orione'', ''Aquila'' e ''Scorpino'' (foto 3).Il Reggimento ha reso, in successione, gli onori al Medagliere dell'Associazione Nazionale Autieri d'Italia, ai labari delle numerose Associazioni Combattentistiche e d'Arma intervenute e al Gonfalone del Comune di Roma, decorato di medaglia d'oro al valor militare (foto 4).Si sono poi inserite nello schieramento la Bandiera di guerra dell'Arma TRAMAT e le Bandiere dei Reparti inquadrati nel Reggimento di formazione (foto 5).Successivamente ha preso la parola il Capo Dipartimento Tramat Ten. Gen. Righele. Nel suo intervento, tenuto ''a braccio'', è risultata evidente la difficoltà di conciliare la necessità di celebrare una ricorrenza - e quindi di dover usare frasi di compiacimento per l'attività ed i successi dell'Arma TRAMAT - e la necessità di palesare ai presenti la preoccupazione per alcuni recenti provvedimenti riduttivi riguardanti l'Arma. Non si è sentito, quindi, di poter affermare che ''tutto va bene'' ed il riferimento era sopratutto rivolto alla ormai decisa chiusura della Scuola Tramat. Ha affermato che, comunque, tali preoccupazioni per le scelte ritenute penalizzanti non mettono in discussione l'impegno con cui l'Arma continua e continuerà a soddisfare quanto la F.A. richiede per esplicare le proprie attività. ''...Noi non veniamo considerati cavalli purosangue'' - ha anche affermato - soggiungendo che ciò ''non ci scoraggia, enon ci dispiace sentirci muli, che come è a noi ben noto sono animali infaticabili ed insostituibili, sopratutto nelle situazioni ambientali più diffcili''. Non ha sottaciuto poi l'incongruenza, facilmente percepibile, tra i numerosi e calorosi apprezzamenti rivolti in ogni occasione all'Arma e decisioni poco favorevoli ''in itinere''. Ha voluto peraltro concludere il proprio intervento invitando gli uomini e le donne schierati sul piazzale, in rappresentanza di tutto il personale in servizio, ad essere comunque sereni, nella consapevolezzza della riconisciuta grande professionalità con cui quotidanamente svolgono i propri compiti in Patria e all'estero: ... ''e allora festeggiamo comunque questa giornata, per la presenza della nostra Bandiera e di coloro che hanno prestato servizio in passato e che portano il calore della loro vicinanza e manifestano l'orgoglio di aver indossato le mostrine nero-azzurre!''.
L'Ispettore Logistico nel suo intervento ha ricordato, con esempi tratti dalla storia dell'Impero romano ai tempi più recenti, l'importanza sempre maggiore rivestita dalla Logistica nella conduzione delle operazioni belliche. E sulla base di tale affermazione ha riconosciuto il ruolo sempre più importante rivestito nell'organizzazione logistica dall'Arma dei Trasporti e Materiali, sopratutto nelle attuali operazioni fuori area. Al termine delle allocuzioni sono stati consegnati riconoscimenti che vanno dall'encomio semplice all'elogio ad Ufficiali, Sottufficiali, Volontari e dipendenti civili di Enti dell'Arma TRAMAT, particolarmente distintisi nell'ambito di missioni all'estero e nelle attività nelle sedi stanziali.
La celebrazione si è conclusa con il tradizionale sfilamento dei reparti in armi, di gloriosi mezzi del Museo Storico della Motorizzazione e di mezzi modernissimi (foto 6), di recente introduzione in servizio.
di Loreto Barile

Mostra Materiali e Mezzi
   

Per l'occasione era stata allestita anche un'area espositiva in cui diverse industrie nazionali impegnate nel settore difesa, hanno messo in mostra i loro prodotti, riferiti sopratutto allo stoccaggio, al trasporto, alla gestione ed al mantenimento dei materiali nonchè alcuni mezzi di ultima introduzione in servizio. I visitatori si sono così potuti rendere conto dell'elevato contenuto tecnologico dei mezzi e materiali di cui i nostri soldati dispongono attualmente sul terreno.

        
 

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